La Costituzione Umana Secondo l'Ayurveda

costituzione umana

 

La Costituzione Umana in Ayurveda

La costituzione umana secondo la filosofia Ayurvedica considera l'individuo nella sua unicità, sulla base dei "Cinque Elementi". Prima di esaminare come i cinque elementi danno vita alle diverse "Costituzioni," quindi a determinati aspetti caratteriali e manifestazioni di carenze o eccessi nel corpo, è interessante riallacciarsi alla narrazione epica riguardante l'origine dei cinque elementi.

Tipologie Costituzionali secondo l'Ayurveda. I Dosha

Secondo la filosofia Ayurvedica esistono tre tipologie costituzionali o principi corporei definiti Dosha, che si distinguono in Vata, Pitta, Kapha.

  • Vata è formato dagli elementi Etere e Aria
  • Pitta è formato dagli elementi Fuoco e Acqua
  • Kapha è formato dagli elementi Terra e Acqua

I Dosha governano tutte le funzioni biologiche, fisiche e psichiche umane. Sono responsabili delle preferenze dei cibi, delle abitudini, governano la rigenerazione dei tessuti corporei e l'eliminazione dei rifiuti. Sono responsabili dei processi psichici essendo precursori o inibitori delle emozioni, comprensione e rabbia, sicurezza e paura, divertimento e noia, libertà o dipendenza, ottimismo o pessimismo.
Vata, Pitta, Kapha, parole sanscrite difficilmente traducibili con termini occidentali sono vere e proprie chiavi per l'autoguarigione. Governano tutte le funzioni biologiche, fisiche e psichiche.

Ogni individuo è formato dai tre Dosha in percentuali differenti tra loro. Esistono quindi dieci tipologie costituzionali in base alla predominanza dei Dosha:

Monodosha:

  • Vata
  • Pitta
  • Kapha

Nella costituzione monodoshica si può avere per esempio il 60% del Dosha principale e il 20% per i due Dosha secondari.

  • Bidosha
  • Vata-Pitta
  • Pitta-Vata
  • Vata-Kapha
  • Kapha-Vata
  • Pitta-Kapha
  • Kapha-Pitta

Nella costituzione bidoshica di tipo Kapha-Pitta si può avere per esempio il 50% Kapha, il 40% Pitta, il 10% Vata.

Tridosha

Sama, condizione ideale di equilibrio.

Nella costituzione tridoshica si ha l'equilibrio dei Dosha: Vata 33%, Pitta 33%, Kapha 33%.

La costituzione, in Sanscrito chiamata Prakryti, che significa natura o creatività, è l'espressione dei cinque elementi al momento della nascita. Tale espressione o combinazione di elementi determinata dal fattore genetico, subisce nel corso della vita continue trasformazioni, in risposta ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e al susseguirsi di eventi e situazioni. I Dosha diventano responsabili delle linee caratteriali e delle prerogative personali dell'individuo.

I principi espressi dai Dosha

Vata

Elementi: Etere e Aria
Vata è il principio de movimento, dell'aria corporea. Ciò che si muove può essere chiamato Vata; è l'energia sottile che gestisce i movimenti fisiologici. Governa il respiro, i movimenti dei muscoli, i movimenti profondi del citoplasma, delle membrane cellulari, e delle cellule nervose. Risiede principalmente nella cavità pelvica, nella pelle, nelle orecchie e nell'intestino crasso.
Emozioni legate a Vata possono essere nervosismo, paura, ansia e dolore.

Pitta

Elementi: Fuoco e Acqua
Traducibile con la parola "Fuoco" che descrivere l'energia corporea, il calore corporeo. Si manifesta come metabolismo ed è responsabile dei processi digestivi, dell'assorbimento, l'assimilazione, il metabolismo, la temperatura corporea, la colorazione della pelle,nla luce degli occhi e l'intelligenza.
Risiede prevalentemente nell'intestino tenue, nello stomaco, nel sangue, nelle ghiandole sudorifere, negli occhi. Responsabile della comprensione e della rabbia, dal punto di vista emozionale può far sorgere ira, odio e gelosia.

Kapha

Elementi Acqua e Terra
Kapha rappresenta l'acqua del corpo umano.
Essendo formato dagli elementi Acqua e Terra, fornisce il materiale necessario alla struttura fisica, li cementa tra loro, costituendo la materia biologica. Si occupa della resistenza dei tessuti e della lubrificazione delle giunture, apporta umidità alla pelle, favorisce la guarigione delle ferite, dona forza, vitalità, energia e stabilità.
Kapha è presente prevalentemente nel petto, nella gola, nella testa, nelle concavità, nel naso, nella bocca, nello stomaco, nelle secrezioni liquide del corpo e nel plasma.
Sul piano emozionale è legato all'attaccamento, all'avidità, all'invidia prolungata nel tempo e alla calma, alla stabilità, al perdono e all'amore.

L'Ayurveda interviene come sistema di prevenzione e guarigione naturale in molti aspetti della vita dell'uomo: l'alimentazione, il massaggio, la meditazione, la cura del corpo, i trattamenti di bellezza, l'astrologia, l'erboristeria, la cristalloterapia e molte altre pratiche. Alla base di ogni tipologia di intervento vi è la conoscenza di se stessi. Il primo e fondamentale requisito per guarire se stessi è la chiara comprensione di come siamo fatti, quali sono i nostri Dosha.

Costituzioni mentali. Le componenti fisiche e caratteriali di Vata, Pitta e Kapha

Sul piano mentale, i tre attributi definiti in Ayurveda "Guna", corrispondono ai tre Dosha, gli elementi che formano la costituzione fisica. I tre attributi basilari sono: Sattva, Rajas, Tamas. Vi sono inoltre Prakryti, Purusha, Mahat e Ahamkar.

Sattva: esprime essenza, comprensione, purezza, chiarezza, compassione, amore, stabilità. Le persone di temperamento Sattva hanno corpi sani, comportamento e coscienza molto puri, credono nell'esistenza di Dio e spesso sono religiosi.

Rajas: movimento, aggressività, estroversione, energia sessuale; sono interessati agli affari, alla prosperità, al potere, al prestigio, alla posizione sociale, amano la ricchezza e sono estroversi, tal volta interessati alla politica e possono avere improvvisi cambiamenti di credo.

Tamas: ignoranza, inerzia, pesantezza, ottusità. E' legato a persone indolenti, egoiste e capaci di distruggere gli altri, che hanno poco rispetto per il prossimo e non sono affatto religiose, ma fortemente egocentriche.

Prakriti: è la forza creativa dell'azione, la sorgente della forma, della manifestazione, degli attributi, della natura.

Purusha: è immanifesto, senza forma, passivo, al di là degli attributi, al di là di causa ed effetto, di spazio e di tempo. E' pura essenza

Mahat: è l'intelligenza cosmica o Buddhi.

Ahamkar: è l'ego, il senso del "Io sono".

Le Tipologie Costituzionali identificate dalla filosofia Ayurvedica, hanno un'esatta corrispondenza con i criteri di identificazione occidentali.

Tipologia Endomorfo. Individuo caratterizzato dalla rotondità e sofficità del corpo. In termini colloquiali l'endomorfismo sta a indicare la «grassezza» del corpo. Caratteristiche di questo tipo somatico sono la predominanza dell'addome sul torace, le spalle alte e squadrate e il collo corto. I contorni sono smussati, senza rilievo dei muscoli.

Tipologia Mesomorfo. Si tratta di un soggetto con un corpo squadrato e muscolatura soda, robusta e prominente. Le ossa sono grosse e coperte da spessi muscoli. Le gambe, il tronco e le braccia sono caratterizzati da ossa massicce e da muscoli vigorosi. Caratteristiche preminenti di questa tipologia sono la robustezza degli avambracci e la grossezza del polso, della mano e delle dita. Il torace è ampio e la vita relativamente stretta. Le spalle sono larghe, il tronco è solitamente eretto e i muscoli trapezio e deltoide sono possenti. I muscoli addominali sono sporgenti e spessi. La pelle è ruvida ed acquista facilmente un'intensa abbronzatura che mantiene a lungo. Molti atleti presentano questa componente in larga percentuale .

Tipologia Ectomorfo. Il soggetto si presenta longilineo, con fragilità e delicatezza corporee, che possiamo definire magrezza. Le ossa sono esili e i muscoli sottili. Le spalle sono spesso cadenti. Gli arti sono relativamente lunghi e il tronco corto; tuttavia, ciò non significa necessariamente che l'individuo sia alto. L'addome e la curvatura lombare sono piatti, mentre la curva toracica è relativamente evidente ed elevata. Le spalle sono per lo più strette e prive di rilievi muscolari. Non vi è sporgenza di muscoli in nessuna parte del corpo. La zona scapolare manca di supporto muscolare e di imbottitura e le scapole tendono a sporgere posteriormente.

Difficilmente esiste un soggetto "puro". Ciascun individuo presenta una speciale combinazione delle caratteristiche dei tre somatotipi.

La costituzione base di ogni individuo è determinata al momento del concepimento, in funzione delle permutazioni di Aria, Acqua, Fuoco, Etere nei corpi dei genitori.
La combinazione degli elementi rimane costante, ma dal momento della nascita inizia una constante interazione tra l'ambiente interno e l'ambiente esterno (microcosmo e macrocosmo). A questo punto possiamo intervenire anche con la dieta, tentando di accompagnare i cambiamenti che si manifestano in questa inter-dipendenza interno-esterno.

L'Ayurveda nella sua molteplicità di visioni ed interazioni, abbraccia la complessità umana sui suoi diversi piani. Il suo obiettivo primario è di mantenere o tornare ad un originale stato di benessere psico-fisico dell'uomo, secondo percorsi naturali, supportati da una radicata tradizione più che millenaria.