Corso Marmabhyangam - Stimolazione dei punti energetici.

I marma sono punti di pressione che, se stimolati, hanno effetto sul prana, l'energia vitale, la fonte primaria della salute fisica e psichica del nostro organismo.

Fungono da ponte tra i corpi sottili e i corpi energetici, e la loro conoscenza è di importana primaria nella medicina Ayurvedica e nello Yoga. Troviamo alcune similitudini tra i punti marma e i punti dell'agopuntura cinese ed entrambi vengono utilizzati rispettivamente nelle arti marziali cinesi nelle arti marziali indiane, come il Kalari Payat. Le arti marziali insegnano a colpire i punti vulnerabili del combattente al fine di neutralizzarlo. Il corpo viene visto non solo come l'insieme fisico di strutture meccaniche muscolari, articolari e scheletriche ma bensì un intricato campo energetico dotato di punti di potere con i quali possiamo controllare i processi fisiologici e psicologici.

I marma fanno parte di una fisiologia sacra che traccia la mappa del corpo in base a correnti energetiche sottili e a punti di potere. Il corpo possiede punti sacri speciali proprio come la terra possiede luoghi sacri e correnti energetiche che ne definiscono la geografia sacra. Conoscere la Sacra geografia del nostro corpo ci permette di entrare in sintonia con la terra e con l'immensità dell'universo. Conoscere le linee di forza del nostro corpo ci permette di comprendere noi stessi e di stimolare la relazione con l'ambiente circostante in una dimensione di armonia. Lo studio dei marma aggiunge una dimensione di profondità alla pratica dell'Ayurveda invitandoci ad entrare in contatto con le correnti della vitalità e della creatività dentro di noi. La scienza dei marma detta anche marma Vidya e l'applicazione terapeutica detta marma Chikitsa si occupano dei problemi relativi alla salute a 360 gradi, dal più semplice di essi al più complesso. Nei testi ayurvedici le regioni dei marma vengono descritte in maniera accurata relativamente ai loro effetti sulla mente e sul corpo. La dimensione dei marma è variabile a seconda della zona del corpo. Ci sono marma più estesi e altri molto ridotti. La stimolazione dei punti marma può essere indirizzata ad una funzione organica oppure strutturale del corpo. I marma possono differire da un individuo all'altro e richiedono molta sensibilità da parte dell'operatore. L'applicazione delle informazioni presentate dai testi ayurvedici rispetto ai marma richiedono personalizzazione e sensibilità. I marma, 107 in totale, si comportano come interruttori del prana i quali aumentano e diminuiscono, accendono e spengono l'energia nelle varie zone del corpo. Tossine, stress ed emozioni negative spesso si accumulano nei punti marma. La stimolazione permette quindi di alleviare il dolore, di ridurre un blocco un gonfiore in una particolare zona del corpo. I marma sono direttamente collegati alle nadi, i canali energetici e ai chakra. Possono essere stimolati attraverso il tocco delle dita, tramite l'utilizzo di oli, attraverso il canto di specifici mantra e con la meditazione.

Si trovano in diverse strutture anatomiche come la pelle, le ossa e le articolazioni e negli organi interni. Sono presenti in 51 zone differenti del nostro corpo e se aggiungiamo la pelle come tessuto connettivo di collegamento tra i vari punti, il numero del marma è 108. La posizione dei marma non è fenomeno esclusivamente fisico. Essendo essi punti energetici, la loro localizzazione esatta dipende dal prana dell'operatore e da quello del ricevente; non è una zona fisica definita. In un preciso momento il punto in cui trattare il marma si manifesta chiaramente in quella zona ma la sua localizzazione non è immutabile. Il trattamento dei punti marma permette di toccare livelli di energia dificilmente raggiungibili in altro modo. Il rilassamento e allo stesso tempo il flusso di energia creano una condizione di benessere, vitalità e ottimismo.

Di seguito riportiamo alcune delle principali classificazioni dei marma rispetto alle zone del corpo e al tessuto con il quale sono connessi.

 

Braccia e gambe:

Kshipram, la zona tra il pollice e l'indice della mano o fra l'alluce e il secondo dito sulla pianta del piede; "velocità".
Kurcha, Il fascio di muscoli e tendini alla base del pollice o dell'allu¬ce.
Talahridaya, il centro o "cuore" del palmo della mano e della pianta dei piedi.
Kurchasira, la base della mano o del piede; "testa del kurcha".
Gulpha, articolazione della caviglia.
Manibandha, i quattro punti attorno al polso; "braccialetto".
Indravasti, a metà dell'avambraccio e a metà del polpaccio; "La freccia di Indra".
Janu, articolazione del ginocchio.
Kurpara, Articolazione del gomito.
Ani, la parte bassa della parte superiore del braccio o della gamba.
Urvi, l'ampia regione in mezzo alla coscia o al braccio; "ampio".
Lohitaksha, l'inserzione frontale inferiore dell'articolazione della spalla e della gamba; "dagli occhi rossi".
Vitapa, Il perineo, dove le gambe si connettono al tronco.
Kaksadhara, la parte alta dell'articolazione della spalla; "sostiene i fian¬chi".

Addome:

Guda, ano.
Vasti, vescica.
Nabhi, ombelico.

Torace:

Hridaya, cuore.
Stanamula, base del petto.
Stanarohita, zona superiore del petto.
Apastambha, il lato superiore del petto.
Apalapa, al centro della parte superiore del petto; "indifeso".

Schiena:

Katikataruna, la base delle natiche.
Kukundara, su ambedue i lati della parte superiore del tratto spinale ilia¬co; "che segna i lombi".
Nitamba, la parte superiore delle natiche.
Parsvasandhi, ai lati della vita; "congiunzione dei fianchi".
Vrihati, l'ampia regione della schiena; "grande".
Amsaphalaka, le scapole.
Amsa, le spalle.

Collo:

Manya, forse per la sua connessione con l'aria udana che controlla la voce; "onore".
Nila, dal colore delle vene alla base del collo; "blu scuro".
Sira Matrika, dalle arterie della testa che corrono in questa parte del corpo; "madre dei vasi sanguigni".
Krikatika, due punti sul retro del collo.

Testa:

Vidhuram, dalla natura sensibile dei due punti sotto la parte posteriore delle orecchie; "allarme".
Phana, ai lati delle narici; "testa di serpente".
Apanga, all'angolo esterno degli occhi.
Avarta, dalla natura sensibile dei due punti subito dietro le orecchie; "calamità".
Sankha, le tempie; "conchiglia".
Utksepa, sopra le tempie; "sopra".
Sthapani, punto tra le sopracciglia; "sostegno".
Sringataka, il palato molle della bocca; "luogo dove si incontrano quattro strade".
Simanta, il cranio e le giunture circostanti; "sommità".
Adhipati, punto alla sommità della testa; "signore supremo".

I marma vengono anche raggruppati secondo la natura anatomica:

 

  • 11 Mamsa, muscolare
  •  41 Sira, vascolare
  •  8 Asthi, osseo
  •  27 Snayu, legamento
  •  20 Sandhi, articolare

Secondo l'effetto quando sono colpiti o feriti:

  • 19 Sadya pranahara, causa morte istantanea
  • 33 Kalantara pranahara, causa morte lenta
  • 3 Vishalya, fatale se ferito da oggetto esterno
  • 8 Rujakar, causa dolore
  • 44 Vaikalya, causa invalidità

 
 

Costo del corso € 220.00

Per conoscere le date visualizza il calendario degli eventi

Per iscriversi e partecipare al corso visualizza come partecipare

Per informazioni puoi scrivere a info@ayur-veda.it oppure cell 3939374100